Domande e risposte sull’adolescenza e il coming out

Come fa un adolescente a capire di essere lesbica, gay, bisessuale o transessuale?

La maggior parte dei gay, delle lesbiche, dei bisessuali e dei transessuali se ne rende conto nello stesso modo in cui i ragazzi eterosessuali capiscono che i loro sentimenti e i loro desideri sessuali sono diretti verso l’altro sesso. Questo processo inizia prima di quanto si potrebbe pensare, all’incirca all’inizio della pubertà.

Dato che il loro orientamento sessuale è socialmente stigmatizzato, può essere necessario un tempo più lungo per riconoscere i sentimenti omosessuali o transessuali, soprattutto quando vengono repressi.

Come reagisce l’ambiente al coming out di una persona?

Non c’è un’unica risposta a questa domanda, poiché ogni situazione può essere molto diversa dalle altre. Se alcuni ragazzi LGBT pensano che l’omosessualità, la bisessualità e la transessualità siano qualcosa di cui vergognarsi è molto probabile che abbiano interiorizzato l’omofobia e la transfobia che circola consapevolmente o inconsapevolmente nella loro famiglia o nel loro ambiente. In questo caso è possibile che il suo coming out incontrerà reazioni ostili.

Al contrario, se una persona è aperta e si sente a proprio agio nella sua condizione presumibilmente è cresciuta in un ambiente più accogliente, che le ha permesso di interiorizzare un’immagine positiva di sé e degli altri. Di conseguenza è più probabile che l’ambiente stesso risponda in maniera più positiva anche al coming out. Paradossalmente chi ha più bisogno di aiuto ne trova meno nelle persone che gli sono più vicine affettivamente e nel quotidiano.

Perché si è gay, lesbiche, etero, bisessuali o transessuali?

Ad oggi, non esiste una risposta scientifica a questa domanda. La spiegazione che gode del maggiore credito è quella che spiega l’orientamento sessuale come risultato di una complessa interazione tra fattori biologici, psicologici, sociali e culturali.
Come mi dovrei comportare nei confronti di un ragazzo che dichiara la propria omosessualità, bisessualità o transessualità in classe?

Accade raramente che uno studente riveli la propria omosessualità, bisessualità o transessualità in classe. Nel caso in cui ciò si verifichi, sarebbe opportuno parlarne il più sinceramente possibile di fronte alla classe, previo consenso dello studente in questione.

Nel discutere il tema in classe non vi riferite direttamente al ragazzo che ha dichiarato
la propria omosessualità, bisessualità o transessualità, ma parlate in termini generali. Ampliare la conoscenza dei ragazzi sui gay, le lesbiche, i bisessuali e i transessuali è utile per contrastare la loro esclusione.

Per maggiori informazioni http://www.eurialo.eu/

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