Superare esperienze traumatiche
Il trauma psicologico è l’equivalente di una ferita che può essere di una tale gravità da minacciare la nostra integrità. Alcuni eventi traumatici sono le calamità naturali, i gravi incidenti stradali, le aggressioni fisiche e morali, le molestie e gli abusi, i suicidi di persone care, le diagnosi infauste. Vi sono traumi minori, ma che possono essere pericolosi per la nostra integrità, se ripetuti nel tempo, subiti in momenti di particolare vulnerabilità o nell’infanzia. E’ allora che, molestie, umiliazioni, abbandoni e trascuratezza possono alterare atteggiamenti, emozioni e relazioni con gli altri.

Cosa succede dopo un evento traumatico?
L’essere stato vittima di un evento traumatico ha conseguenze a livello emotivo e fisico, per via della stretta connessione tra mente e corpo. Subito dopo aver vissuto un evento traumatico il nostro organismo e la nostra mente vanno incontro ad una serie di reazioni di stress, che inducono la ricerca di forme di “soluzione” molto spesso inadeguate o disadattive.
Molte persone continuano a soffrire per un evento traumatico anche moltissimi anni dopo. In questi casi il passato è ancora presente, e il livello di angoscia che ne deriva impedisce di condurre una vita soddisfacente. Siamo di fronte a un Disturbo Post- Traumatico da Stress.
Diventa necessario ricorrere a uno psicoterapeuta specializzato quando le reazioni ad un’esperienza traumatica sono:
• Senso di irrealtà: si ha la sensazione di essere dentro a un film o in un sogno o in incubo, sotto una “campana di vetro”; le scene si svolgono come al rallentatore, ecc.
• Reazioni fisiche: tachicardia, vertigini, confusione, senso di nausea, sensazioni di caldo o freddo, ecc.
• Pensieri intrusivi: arrivano involontariamente pensieri, ricordi e immagini di quello che è successo provocando dal lieve disagio all’angoscia. Essi compaiono soprattutto in momenti di rilassamento: prima di dormire, guidando, leggendo, guardando un film, durante una semplice conversazione, ecc
• Associazione con altri stimoli: alcuni ambienti, persone, situazioni possono richiamare l’evento in modo involontario provocando malessere, ansia, problematiche fisiche come mal di stomaco, nausea, stanchezza.
• Disturbi del sonno: insonnia frequente, risvegli frequenti o angosciosi, incubi ricorrenti riguardanti l’evento traumatico.
• Colpa: la sensazione di avere delle colpe per il trauma subito, per non aver evitato qualcosa o non aver fatto a sufficienza qualcos’altro. In altri casi si può essere vittima del senso di colpa per essere sopravvissuti quando un’altra persona è morta o è stata ferita gravemente.
• Vulnerabilità: impazienza e irritabilità nei rapporti interpersonali. Indifferenza verso cose che prima dell’esperienza traumatica erano molto importanti per la persona; mancanza di prospettiva futura; paura che l’evento traumatico possa ripresentarsi.
Lutto e perdita
l lutto non consiste solamente nel decesso di una persona cara ma comprende diverse altre situazioni in cui una persona è esposta a delle perdite: divorzio o separazioni difficili, aborti, perdite di status sociale, pensionamento, trasferimento dalla propria città, ecc.
Nel caso del lutto, una perdita può essere così devastante da bloccare l’accesso ai ricordi positivi e agli aspetti più importanti che si sono vissuti insieme alla persona che non c’è più. Una volta che i momenti e i ricordi più traumatici sono stati elaborati è possibile mettersi in contatto con i ricordi più positivi della relazione perduta. Esistono tuttavia lutti difficili, caratterizzati da rappresentazioni interiori negative.
Questo si verifica nelle relazioni complicate da rabbia, ambivalenza, colpa, dipendenza. Tali rappresentazioni interiori in genere suscitano disagio, riemersione di traumi, conflitti, e pertanto è opportuno che siano elaborati insieme a un professionista per portare a una migliore risoluzione adattiva.
Bullismo e mobbing

Il bullismo è un fenomeno crescente in ambito giovanile. Si tratta di comportamenti ripetuti e diretti verso i giovani da parte del gruppo dei pari o da singoli individui, con l’intensione di ferire, danneggiare, intimidire la vittima verbalmente, fisicamente o attraverso internet o i social media.
Il mobbing lavorativo, detto anche “molestia psicologica sul lavoro”, molto similmente, si riferisce a comportamenti offensivi, abusivi e vessatori ripetuti nell’ambiente di lavoro.
Entrambi i fenomeni possono avere gravi conseguenze sulla persona vittima di tali abusi: altissimi livelli di stress, ansia, evitamento del contesto abusante, problemi fisiologici, depressione, riduzione delle capacità di peformance, ecc.
Come posso aiutarti?
Un modello specifico fondato su psicoterapia e tecnica EMDR può essere applicato per supportare i giovani vittime di bullismo o gli adulti vittime di mobbing. Grazie a tale modello è possibile identificare le emozioni associate alle esperienze negative, elaborare gli aspetti traumatici, aumentare la consapevolezza emotiva, individuare risorse personali e fronteggiare meglio queste situazioni.
Vediamo come:
- – Identificare quei fattori personali che contribuiscono alla vulnerabilità del giovane al bullismo o dell’adulto al mobbing o alla loro reazione ad essi.
- – Esplorare le radici delle insicurezze e dei sentimenti d’inadeguatezza e lavorare su strategie per sviluppare una maggiore fiducia del soggetto.
- – Sviluppare strategie più efficaci per affrontare queste situazioni, gestire lo stress, migliorare la comunicazione.
- – Elaborare il trauma: in alcuni casi il bullismo o il mobbing possono causare traumi psicologici. La tecnica EMDR e la psicoterapia possono aiutare a elaborare questi traumi e le emozioni associate.
Malattie sessualmente trasmittibili e HIV
Dal punto di vista psicoterapeutico ritengo che l’acquisizione della notizia del contagio da Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST), o da HIV venga considerata dall’individuo come un’informazione dal carattere traumatico che necessita di una complessa elaborazione per essere integrata nella globalità della personalità dell’individuo.
E’ possibile rendere tale processo più rapido ed emotivamente meno drammatico attraverso poche sedute di psicoterapia integrata dalla tecnica EMDR, che consente la desensibilizzazione del trauma.
Comportamenti a rischio, incidenti e sintomi corporei
La ricerca psicologica ha da tempo posto in luce come da molte persone raramente la sofferenza psichica venga espressa direttamente.
Questa spesso è mascherata da comportamenti rischiosi (abuso di sostanze, ricerca di esperienze limite, trascuratezza personale, ecc) che possono portare a veri e propri incidenti stradali, domestici o lavorativi.
Anche i sintomi corporei e i problemi somatici possono spesso nascondere difficoltà emotive. Esplorare con uno psicoterapeuta comportamenti, “incidenti ripetuti” o sintomi corporei poco comprensibili può portare a considerarli non più casuali, ma correlati a problematiche personali o relazionali che, accolte all’interno di alcune sedute di psicoterapia, possono interrompere quei processi dannosi in corso nella vita della persona.