Affrontare il cambiamento
La vita è costellata di cambiamenti. Alcuni desiderati e diretti da noi, che comunque sfidano la nostra capacità di evolverci, altri improvvisi, inaspettati, inevitabili. Nello spazio della psicoterapia è possibile scoprire cosa ci frena o impedisce di cambiare; trovare sostegno per elaborare il dolore che un cambiamento improvviso ci ha recato; scoprire le risorse per dirigere l’evoluzione desiderata: cambiare vita, cambiare lavoro, cambiare le nostre relazioni.

Fine di una relazione e la separazione
La fine di una relazione non è mai facile. Le separazioni portano con sé emozioni e reazioni che è necessario elaborare. Le persone cambiano ed alcuni cambiamenti all’interno delle relazioni sentimentali possono avvenire in modo incompatibile. Spesso la fine di una relazione non è il frutto di un fallimento ma il risultato di un cambiamento.
La psicoterapia può essere utile a scoprire cause nascoste e inaspettate che determinano la crisi di una relazione: difficoltà personale, stati depressivi latenti, un lavoro che non si ama, etc. La psicoterapia inoltre può essere di aiuto nell’esplorazione delle cause profonde del conflitto, nella regolazione delle emozioni e nella promozione di una comunicazione efficace. Essa inoltre può essere di aiuto nella gestione del rapporto dopo la separazione.
Talvolta la separazione è inevitabile. In questi casi il percorso terapeutico consente di comprendere che non è compromessa la propria capacita di amare. La relazione terapeutica può consentire di conoscersi meglio e di prendersi cura di sé, aiutando a capire che tutto cambia sotto il cielo ma che nulla è un fallimento se ci ha insegnato qualcosa di noi.
Crisi di mezza età
La fascia di età che va dai 40 e i 55 anni spesso si giova dell’aiuto psicoterapeutico. L’attraversamento della maturità infatti spesso può portare diverse problematiche: insoddisfazione per la propria vita, crisi coniugali, depressione moderata, disturbi psicosomatici o del sonno, insoddisfazione nel proprio lavoro etc.
Ancora una volta si tratta di affrontare il cambiamento percepito come una crisi. L’aiuto psicoterapeutico può essere una opportunità per costruire un Sè rinnovato, capace di lasciarsi alle spalle ciò che non serve più e creare con un nuovo equilibrio basato su una maggiore consapevolezza di sé.
Verso la terza età
Sono sempre più le persone che cercano aiuto psicoterapeutico in questo delicato momento della vita spesso costellata da allontanamenti, lutti, senso di solitudine.
Il pensionamento (anche se molto desiderato) è un momento critico, poiché l’identità professionale ha costituito un elemento di stabilità e riconoscimento sociale.
Un altro versante da elaborare è il mutamento dell’aspetto fisico, della sessualità e della salute del corpo che adesso richiede molta attenzione e cura. Si tratta di sfide evolutive che possono portare alla perdita del proprio equilibrio.
Nel lavoro psicoterapeutico si può arrivare a considerare questa fase della vita non unicamente come un’epoca di deterioramento, ma un periodo in cui è ancora possibile coltivare la capacità di amare e di godere ciò che la vita offre.
La terzà età può così rivelarsi un periodo di creatività e di ulteriore sviluppo di una vita degna di essere vissuta fino alla fine.
Genitorialità

Avere un figlio può rappresentare un cambiamento strutturale all’interno della coppia o dell’individuo (anche nel caso di una famiglia mono-parentale). Un figlio, infatti, può rafforzare un’unione di coppia o al contrario mettere alla prova un legame già fragile. In tutte le forme possibili di genitorialità è implicito il cambiamento, a volte radicale, che può necessitare dell’aiuto psicoterapeutico per trovare un nuovo equilibrio durante la gravidanza, il processo di adozione o l’arrivo del nuovo membro della famiglia.
Approfontimenti:
La procreazione assistita
Si ricorre alla procreazione medicalmente assistita quando la coppia non riesce a concepire spontaneamente, oppure la possibilità di concepimento è impossibile o estremamente remota; In questa situazione i genitori stanno affrontando un grande cambiamento nella vita, nella relazione di coppia e in se stessi. Confusione, ansia, impazienza, crisi di sfiducia, sono i sintomi tipici di chi in queste situazioni intraprende una psicoterapia. Fondamentale è il un supporto psicologico per le coppie che ricorrono alla procreazione assistita sia per fronteggiare eventuali vissuti di frustrazione, incapacità, fallimento, sia vivere tutto il percorso con minore ansia e maggiore fiducia nella sua riuscita. È per tutte queste ragioni che un buon supporto psicologico dovrebbe essere presente fin dalla prima visita e proseguire durante la gravidanza.
La paternità
La ricerca psicologica si è da sempre impegnata nello studio del rapporto madre- bambino in ogni sua fase, oggi la società è cambiata e il ruolo del padre ha assunto nuovi importanti funzioni e significati. Dalla figura paterna (etero o gay) ci si aspetta maggiore presenza durante gravidanza, nascita, cura e crescita del/la figlio/a. Questo sottopone la figura paterna a sentimenti di preoccupazione e ansia nel rappresentare quel ruolo di stabilità, sicurezza e protezione attesi. L’aiuto psicoterapico in questo cambiamento esistenziale può essere utile a nuovo papà a prendere consapevolezza dei propri vissuti al fine di favorire maggiore sicurezza in se stessi e adeguata regolazione emotiva.
Esperienze Olistiche

Molte persone che vogliono avviare una trasformazione nella propria vita o superare un momento difficile oggi affidano questo compito a molti tipi di esperienze olistiche che provengono da ogni angolo del mondo. Tra le discipline olistiche rientrano, ad esempio, vari tipi di massaggi o discipline corporee, riflessologia, shiatsu, pranoterapia, reiki, tecniche energetiche e corporee di vario tipo, yoga, Qi Gong, costellazioni familiari, esercizi di respirazione olotropica e Pranayama, esperienze psichedeliche, etc. Esse mirano ad un sano equilibrio psicofisico e grazie alla visione d’insieme “mente- corpo-spirito” cercano di condurre la persona verso il ritrovamento e il mantenimento di tale equilìbrio.
Nella pratica di queste discipline spesso si “incontrano” pensieri, immagini di sè, insegnamenti, intuizioni che possono essere poco chiare o misteriose e che invitano ad un approfondimento. Altre volte si hanno vissuti più “perturbanti” o apparentemente estranei alla persona.
Se avete avuto queste esperienze e desiderate uno spazio per parlarne e darvi un senso posso aiutarvi a farlo.