Caro dottor Geraci,

Le scrivo in preda al dolore. Da qualche mese tra me e il mio compagno, col quale convivevo da oltre due anni, le cose non andavano bene. Abbiamo affrontato insieme diverse crisi, molte discussioni e una passione che stentava a riprendersi.Poi è arrivato il tempo in cui abbiamo cominciato a fare delle cose separatamente: piccoli viaggi, periodi di vita da soli, ecc, al fine di riflettere, di non starci addosso in una mutua ricerca di soluzioni e di crescita individuale e con l’intento di  salvare il rapporto, di dargli respiro. Ma qualche settimana fa è arrivato il colpo: lui ha deciso che la storia è finita, che non c’era più nulla da salvare. Le prime notti da solo nel letto, le prime mattine senza lui, il ritorno a casa quando ceni da solo… non so nemmeno descrivere il dolore che ho sentito, la terribile lacerazione che mi porto dentro. Come è potuto accadere? Come può qualcosa che anche con fatica si è costruito insieme, frantumarsi così? Queste sono le domande che mi tormentano, quando un oggetto in casa, un accenno a lui di un amico me lo richiamano alla mente. Ora, per fortuna, si è spento il desiderio di cercarlo e di ricostruire la storia, ma il dolore non è andato via. Come posso affrontare questo periodo, come fare in modo che almeno finisca presto?

Un caro saluto,

Gianluca da Pescara

 

 

La fine di una relazione non è mai facile, una rottura improvvisa  è ancora più difficile.  Il momento della separazione porta con sé emozioni e reazioni che è necessario elaborare.

Solitamente una relazione di lunga durata finisce dopo che, a dispetto di vari tentativi,  le cose non riescono più a progredire e la situazione non porta più alcuna evoluzione. Qualunque sia stata la vostra ragione scatenante, se oggi è finita la migliore cosa da fare è cercare di imparare il più possibile dall’esperienza sia su se stessi che su ciò che si vuole o meno da un partner.

Non conosco abbastanza il suo partner per comprendere le ragioni del suo comportamento. Talvolta le relazioni sono danneggiate da componenti che appartengono ad uno solo dei partner: una depressione nascosta, una insoddisfazione evolutiva personale, una lavoro che non si ama ecc… Purtroppo alcuni non riescono a trovare la forza per impegnarsi nella risoluzione dei propri problemi profondi e vi trovano un’escasmotage nell’incolpare la relazione di ciò che non va, decidendo di troncarla. È in opera l’idea magica che un nuovo inizio porti lontano i problemi. Se è stato così per il suo ex, adesso a lei tocca accettare l’amara verità: l’amore non basta.

Tutto questo, però, non vuol dire che la  sua storia d’amore sia stata una perdita di tempo. La fine non è il frutto di un fallimento ma il risultato di un cambiamento. Le persone cambiano, anche se stanno insieme. Una delle cose più belle che possa accadere all’interno di una relazione è vedere il proprio partner cambiare e diventare sempre di più la persona che egli ritiene di essere. Tuttavia alcuni cambiamenti possono avvenire in modo incompatibile e, in alcune circostanze, portare alla separazione dei partner.

Ma la fine di questa storia non le toglie la sua capacita di amare, di donarsi all’altro, di costruire un progetto insieme.

Cosa può fare? Non neghi a se stesso i sentimenti di tristezza e di lutto, poiché è solo dalla loro risoluzione che si può prospettare un nuovo inizio. Per il momento forse e meglio evitare di avere altri partner, tentazione a cui indulgono in molti; è solo un modo per cercare conferme fuori di sé ma non serve a molto, se si accetta di aver bisogno di un po’ di tempo elaborare questa perdita. Un tempo di raccoglimento non vuol dire fare l’eremita. Al contrario, possono essere molte le cose che è possibile fare per se stessi e per gli altri. Dedicarsi agli amici e alle loro difficoltà può aiutare a relativizzare il proprio dramma e recuperare il tempo in cui li si è dovuti trascurare. Guardare alle altre cose che nutrono la propria vita (il lavoro, la casa, la famiglia d’origine) o agli interessi personali che si sono dovuti rimandare (uno sport, imparare una lingua, apprendere un’arte, ecc), può consentire di conoscersi meglio e di prendersi cura di sé. Restituirsi al mondo e all’Umanità che lo popola, aiuta a capire che tutto cambia sotto il cielo ma che nulla è un fallimento se ci ha insegnato qualcosa di noi.

 

Alcune letture

  • Igor A. Caruso, La separazione degli amanti; Einaudi
  • Galimberti, Le cose dell’amore; Feltrinelli
  • Bauman, Amore liquido, Laterza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...